Il Monastero
Tra una folta boscaglia si erge l' Ex Convento e Chiesa di S. Colombo del Terz’Ordine Regolare di S. Francesco a Barisciano.
E' situato sulle pendici occidentali del Gran Sasso,(o Gran Sasso d'Italia) - il più alto massiccio montuoso degli Appennini, all'ingresso del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a 20minuti dalla città di L' Aquila tra antichi paesini singolari per architettura tra i più belli d'Italia, in un paesaggio di grande pregio, tra piccoli Borghi Medioevali come Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Barisciano, Castel del Monte, Carapelle, Castelvecchio Calvisio...
Tra una folta boscaglia si erge l’antico convento e l’annessa chiesa di S. Colombo appartenuti ai religiosi del Terzo Ordine Francescano.
Fin dal 1480 in questo luogo si venerava una immagine della Madonna detta di Monte Asprino, custodita da un eremita. La cronaca dei Frati del Terzo Ordine ci fa sapere il nome di uno di essi: Fr. Pasquale dell’Aquila .Questi ne amministrava i beni a nome della Basilica Lateranense, da cui dipendeva direttamente. Agli inizi del secolo XVI la gente di Barisciano vi costruì una chiesa con l’annesso convento, affidandoli verso il 1515 ai religiosi del Terz’Ordine Francescano, che vi rimasero fino alla soppressione per la legge eversiva del 1809, quando il Governo ne vendette i beni. Il 20 Aprile 1740, quasi a premiare la vita santa che quei religiosi vi conducevano, la Santa Sede per interessamento di P. Alessandro Zenna di Barisciano, Procuratore Generale del Terz’Ordine di S. Francesco, concesse che il corpo di S. Colombo Martire, estratto dalle catacombe di S. Callisto in Roma, fosse trasferito nella loro chiesa e collocato sotto l’altare maggiore. L’avvenimento dovette essere di grande rilevanza storica e religiosa se si pensa che, da allora, quel sacro corpo è stato meta di pellegrinaggi ininterrotti di gente di tutto l’Abruzzo Aquilano .Oggi, purtroppo, non c’è più perché è stato trafugato assieme all’antico coro con stalli in noce lavorata. Sull’altare maggiore era stato fissato un quadro della Madonna attribuito a Silvestro dell’Aquila. Pare sia stato trasferito al Museo Nazionale d’Abruzzo di L’Aquila. Il convento, dopo essere stato passato al demanio, fu acquistato con i terreni circostanti da Giovambattista Marchetti. La chiesa, invece, rimase aperta al culto, tanto che venne murata la porta di comunicazione col convento. Più tardi, la famiglia Marchetti vendette il convento al Comune di Barisciano. Il Convento di San Colombo in Barisciano é situato in una posizione strategica e felice, è adagiato sul pendio di Monte Asprino che con i suoi 1700 metri s.l.m. offre protezione da nord al paese. La struttura monastica è esposta a mezzogiorno con vista sulla valle che da inizio all'altopiano di Navelli. Da qui si vede, in modo da creare un suggestivo contrasto, il lato nord del castello che fu distrutto nel 1400 da Braccio da Montone il celeberrimo capitano di ventura che ha legato le sue gesta alla città di L'Aquila e al suo contado. Intorno al convento vi è una fiorente vegetazione, per lo più costituita da querce, nocciole e pino nero, che rendono ancora più invitante la visita e il soggiorno. In un contesto paesistico così suggestivo e affascinante, fino al mistico e leggendario, era inevitabile che ponessero la loro attenzione degli ecclesistici, anche se in un primo momento dove adesso sorge la chiesa ed il convento fu costruito solo un romitario. Poi intorno alla seconda metà del 1300 fu realizzata la chiesa intitolata alla Madonna che prese il nome della montagna, documenti storici narrano di alcune apparizioni della Vergine edi guarigioni a malati che indussero i bariscianesi prima e il Vescovo poi a realizzare la bella chiesa a navata unica, che successivamente fu arricchita con stucchi e affreschi. La famosa statua lignea della Madonna d'Asprino, realizzata dall'altrettanto famoso maestro Silvestro da L'Aquila, sicuramente fu commissionata dai frati, non è pensabile che un'opera di così ottima fattura artistica potesse essere richiesta dai cittadini di Barisciano, per essere poi posta in una chiesa di montagna o peggio in un romitario, quindi la sua realizzazione risale intorno al 1400 con la costruzione del convento, oggi la statua della Madonna è conservata nel museo di L'Aquila.
I frati minori di San Francesco sono stati gli unici abitanti di questo convento e del Santo a cui è intitolato il convento, pare che fossero conservate le spoglie, ma ad oggi non resta alcuna testimonianza. I frati Francescani realizzarono molti conventi nel territorio aquilano che ebbe in San Berardino da Siena e San Giovanni da Capestrano due dei massimi esponenti a livello nazionale di quest'ordine. La presenza di questi due personaggi caratterizzò sicuramente alcune scelte monastiche e la massiccia presenza nel territorio. I frati rimasero nel convento fin quando Gioacchino Murat con decreto del 7 Agosto 1809 ordinò la soppressione dei diversi ordini fra cui quello del terz'ordine francescano.
Dopo la soppressione dell'ordine il convento è rimasto disabitato e a nulla sono valsi i tentativi dei molti sindaci succedutisi per oltre 170 anni di riportare i monaci in quella bellissima dimora. La proprietà del convento così passò al Regno di Napoli che successivamente la cedette alla mensa Vescovile di L'Aquila, da questi fu poi venduta alla famiglia Marchetti che ne rimase proprietari fin al 1984 quando fu ceduta insieme al territorio circostante al comune di Barisciano. Nel corso di un secolo e mezzo la chiesa e il monastero sono stati depredati di moltissime opere e testimonianze arrecando un grave danno al patrimonio culturale del paese


